D: Se il cliente ci chiede il  nr. Ordine nel campo 2.1.2.2 <idDocumento>, dove dobbiamo compilare in BUSSTOP questo campo ?

R: è il classico “Riferimento ordine cliente” che trovate in prenotazione

 Nell’esempio digitiamo ABC123 in quel campo e questo è il risultato
<DatiOrdineAcquisto>
        <IdDocumento>ABC123</IdDocumento>
      </DatiOrdineAcquisto>
Nelle fatture immediate, il campo è denominato riferimento ordine e si trova premendo il bottoncino della colonna Riga della griglia inferiore.
Nei contratti, deve essere compilato il campo“Rif. ordine cliente”, che viene poi ereditato in prenotazione, sia che si generi automaticamente il contratto, sia che lo si inserisca manualmente su un servizio.
Qualora vi dimenticaste di inserire il “Riferimento ordine cliente”, potete farlo successivamente alla creazione del servizio, ma prima di copiare i servizi successivi.
D: Se il cliente ci chiede di compilare la riga 2.2.1.16.1 <TipoDato>, dove dobbiamo compilare in BUSSTOP questo campo ?
R: in prenotazione a destra del campo percorso, si trova il bottone “Note fattura” (rettangolo rosso)
premendolo si aprirà una maschera in cui si deve obbligatoriamente inserire un codice e la descrizione richiesta
In fattura immediata, il campo si trova premendo il bottoncino presente nella colonna Riga (rettangolo blu)
Compilare i campi Descrizione e Tipo date note fat. elet (rettangolo rosso)

D: cosa fare per servizi spezzati la cui andata è nell’anno 2018 e il ritorno nel 2019 e si deve emettere una fattura anticipata ?

R: non si devono assolutamente raggruppare i servizi  o metterli insieme con riferimento. Il programma non stamperebbe la fattura.

Si deve invece intervenire temporaneamente sulla scheda cliente, pagina Vendite per cambiare l campo “Fatturazione” da “Per singolo servizio” a “Riepilogativa” Terminata la fatturazione si può ripristinare la scheda cliente.

D: Inviando una fattura B2B ci viene segnalato un errore sul pagamento, dalla piattaforma dell intermediario

R1: Premesso che capiterebbe anche con fatture verso le PA, trattasi di IBAN caricato erroneamente nell’archivio nostre Banche.
Ecco come si presenta un IBAN errato.
Si notino gli spazi (freccia rossa) che aumentano il n. di caratteri rispetto ai 27 corretti
iban_errato.jpg
In realtà, questo campo dovrebbe essere lasciato vuoto, (rettangolo arancione) in quanto si tratta di IBAN dedicato a banca straniera; poiché il programma calcola in modo autonomo l’IBAN con i dati inseriti in questo archivio, si rende inutile riempire il campo.
no_iban.jpg
Non ha problemi, chi ha inserito l’IBAN come mostrato sotto. (rettangolo blu) anche se non necessario.
iban.jpg
Consigliamo di verificare immediatamente quanto sopra, per evitare inutili respingimenti di fatture.
R2: il pagamento utilizzato non ha il tipo pagamento 
Come mostrato in figura, il pagamento è mancante del tipo pagamento (rettangolo rosso)
Nell’immagine sotto, il pagamento corretto (rettangolo blu)
D: quando genero una fattura di acconto, il programma mi ritorna il seguente errore: Errore tabella fatture. Campo BADESCRI Banca non valorizzato.
R: il pagamento di una fattura anticipata, viene acquisito dalla tabella dei parametri – pagina 6 – campo Pagamento per acconti a prescindere dal pagamento inserito nella scheda cliente. Tale pagamento anticipato, non può avere come tipo pagamento il Bonifico (RIMESSA VA BENISSIMO) in quanto per sua natura, impone una banca in fase di fatturazione.

D:  l’identificativo fiscale (P.IVA o codice fiscale straniero) non è tra i campi del pre controllo SDI ?

Viene respinta una fattura perché nel campo partita iva , il cliente ha un valore errato, ma al controllo passa come regolare. Solo dopo alcuni giorni si riceve lo scarto dallo SDI
R: il campo <IdCodice>  è tra i campi di pre controllo, ovvero va compilato obbligatoriamente almeno uno tra P.IVA e  Codice Fiscale; però non viene controllato se effettivamente scritto correttamente;  si potrebbe inserire IT o altro iso nazione del cliente straniero  + 11 zeri e la fattura passerebbe il controllo preliminare.
ATTENZIONE:
il codice iso non va inserito nel campo partita iva

D: i codici CUP o il CIG, vengono riportati in fattura elettronica solo e se è riempito il campo Riferimento ordine cliente. Come fare per non dimenticarsene ?

R: in archivi – tabelle prenotazione Parametri – pagina 7, attivare il flag Rif. ordine obbligatorio. I codici CUP e CIG invece, possono essere resi obbligatori o attraverso la tabella parametri su tutti i clienti PA (tabelle prenotazione Parametri – pagina 7, attivare il flag  Cod. CUP-CIG obbligatorio oppure singolarmente sul cliente in Archivi – Contabilità – Clienti pagina Contabili, attivando il flag Cod. CUP-CIG obbligatorio.
D: come si crea il legame tra nota di accredito immediata e la fattura da cui scaturisce ?
R: dopo aver inserito il tipo documento Nota di credito elettronicaNota di credito elettronica split payment, inserito data e cliente, premere il bottone COPIA (rettangolo rosso), si aprirà l’elenco delle fatture emesse per il cliente. Scegliere quella da cui far scaturire la nota di credito. Oltre a copiare il testo, verrà creato il legame tra i 2 documenti.
Per le note di credito generate da Integrazione servizi invece, il legame è del tutto automatico.
D: dove vanno indicate la data e il numero della lettera di intento forniteci da un esportatore abituale, in fattura elettronica ?
R: fornita da agenzia delle entrate  – la fattura emessa nei confronti di un esportatore abituale deve contenere, ai fini IVA, il numero della lettera d’intento. Si ritiene che l’informazione possa essere inserita utilizzando uno dei campi facoltativi relativi ai dati generali della fattura che le specifiche tecniche lasciano a disposizione dei contribuenti, ad esempio nel campo “Causale”. 
In BUSSTOP quindi, andare in Archivi – Contabilità – Clienti – pagina Fattura elettronica e riempire il campo Causale fattura elettronica che rammentiamo, prevale su quella inserita in Tipo servizio e in Aziende.