Category: Normativa

Depositi e distributori minori

Dal 1 gennaio 2021 decorrono gli obblighi di comunicazione di attività all’Ufficio delle Dogane e di tenuta del registro di carico e scarico, con modalità semplificate. Questo è possibile per:

  • i depositi per uso privato, agricolo e industriale di capacità superiore a 10 metri cubi e non superiore a 25 metri cubi (cosiddetti depositi minori);
  • i distributori automatici di carburanti per usi privati, agricoli e industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi (cosiddetti distributori minori).

Tale registro non deve essere vidimato ma va compilato seguendo alcune istruzioni che vi riportiamo sinteticamente:

  • nel registro i diversi prodotti devono essere contabilizzati separatamente;
  • la giacenza iniziale da inserire nel registro è quella rilevata autonomamente dall’esercente;
  • il carico deve essere registrato entro le ore 9.00 del giorno seguente il ricevimento della merce, inserendo li dati riportati sull’eDAS;
  • lo scarico è effettuato cumulativamente, per ciascun prodotto contabilizzato, ogni sette giorni. Per gli apparecchi di distribuzione automatica dotati di “totalizzatore” è ammesso lo scarico cumulativo mensile sulla base dei dati rilevati dallo stesso;
  • entro il mese di febbraio dell’anno successivo, si deve trasmette, tramite PEC, all’Ufficio delle Dogane competente, un prospetto riepilogativo delle movimentazioni dell’anno precedente;
  • il registro di carico e scarico, gli eDAS e il prospetto riepilogativo, devono essere conservati dall’esercente per i cinque anni successivi alla data di ultima scritturazione.

Obblighi sugli erogatori di carburante dal 01/01/2021

La circolare dell’Agenzia delle Dogane fornisce i chiarimenti sugli obblighi, a far data dal 1° gennaio 2021, per ottenere il codice identificativo – meglio nota come “licenza fiscale”, per le seguenti tipologie:
– depositi di carburanti per usi privati, agricoli e industriali di capacità superiore ai 10 e fino a 25 mc (Depositi minori);
– esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali di capacità superiore ai 5 e fino a 10 mc (Distributori minori)

Chiarimento Agenzia delle Entrate in merito alle nuove “natura IVA” e sui “Tipi documento”

Dato che a far data dal 01 gennaio 2021, entreranno in vigore le nuove natura IVA da applicare alle esenzioni sui viaggi all’estero e sugli “Esportatori abituali”, agenzia delle entrate ha chiarito come applicarle.

Viaggio estero

art. 7 – tratta estera di un viaggio estero – N2.1
art. 9 – tratta italiano di un viaggio estero – N3.4

Esportatori abituali – N3.5

In allegato il documento dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce a pagina 24 , che la natura IVA per l’art. 9 è l’N3.4

Lettere di Intento

ADEMPIMENTI PREVISTI DAL
DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34, Articolo 12 septies

Il file xml della fattura elettronica, deve contenere i seguenti dati:

  • Assoggettamento IVA Dichiarazione d’Intento
  • Codice fiscale del dichiarante
  • ANNO Dichiarazione d’Intento
  • PROTOCOLLO Dichiarazione d’Intento (prima parte, 17 cifre)
  • PROTOCOLLO Dichiarazione d’Intento (seconda parte, 6 cifre)

Per la gestione in BUSSTOP vedere manuale delle novità rel. 1015

Errori frequenti nella fatturazione elettronica

Ho inviato la fattura ma mi è stata scartata con Codice errore 00001, che cosa significa?

il Codice errore 00001 indica che il Nome file non è valido.
Le regole per la nomenclatura del file sono riportate nella pagina del sito: Predisporre la FatturaPA

Ho provato a rinviare una fattura scartata dal SDI, ma il sistema mi restituisce il Codice errore 00002, che cosa significa?

Il Codice errore 00002 indica che il Nome file è duplicato.
Ogni file inviato al Sistema di Interscambio deve avere un nome diverso da qualsiasi altro file inviato in precedenza. E’ possibile, ad esempio, rinviare una fattura già scartata dal SdI, una volta corretto l’errore, con lo stesso numero di fattura, ma rinominando il file. Le regole per la nomenclatura del file sono riportate nella pagina del sito Predisporre la FatturaPA

Ho inviato una fattura ma mi è stata scartata con Codice errore 00200, che cosa significa?

Il Codice errore 00200 indica che il File non è conforme al formato.
Si consiglia di verificare la conformità al formato FatturaPa del documento che si intende inviare.
Il SdI, infatti, controlla la corrispondenza con lo schema XML del file trasmesso e la presenza dei dati definiti obbligatori.

Ho inviato una fattura con il Codice Fiscale che mi è stato indicato dall’ amministrazione e la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00305, che cosa significa?

Il Codice errore 00305 indica che l’ IdFiscaleIVA del CessionarioCommittente non è valido.
In generale si ricorda che non è possibile inserire nel campo <idFiscaleIVA> il Codice Fiscale. L’ IdFiscaleIVA (<idFiscaleIVA>
Il numero di identificazione fiscale ai fini IVA è costituito da:

<IdPaese> codice della nazione che ha attribuito l’identificativo fiscale al soggetto (es. IT, DE, ES,..);

<IdCodice> numero di partita IVA (per i residenti in Italia) o codice IVA per gli altri.


Ho inserito in fattura il Codice Destinatario di fatturazione elettronica ma la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00311, che cosa significa?

Il Codice errore 00311 indica che il Codice Destinatario inserito non è valido.
Si consiglia di verificare attentamente il Codice Destinatario del servizio di fatturazione elettronica su IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) o presso l’amministrazione destinataria della fattura.

Ho inserito in fattura il Codice Destinatario di fatturazione elettronica andando a verificare su IPA l’esistenza di tale codice ma la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00312, che cosa significa?

Il Codice errore 00312 indica che il Codice Destinatario non è attivo.
Si consiglia di verificare attentamente su IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) la data di attivazione del servizio di fatturazione elettronica associata al Codice Destinatario riportato in fattura.
Il SdI, infatti, controlla non solo l’esistenza del codice identificativo del destinatario su IPA ma anche che la data di avvio del servizio di fatturazione elettronica sia antecedente (o al più uguale) a quella dell’invio della fattura.

Invio una fattura ad un ufficio centrale censito in iPA ma ricevo lo scarto dal Sdi con codice “00398”, perché?

L’ufficio centrale denominato “Uff_eFatturaPA” nasce come misura eccezionale per far fronte ad eventuali inadempienze delle amministrazioni; è generato su IPA dall’AGID in ottemperanza ai chiarimenti di cui alla circolare 1 del 31 marzo 2014 del Dipartimento Finanze, del Ministero Economia e Finanze, e del Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del consiglio dei Ministri. Tale Ufficio “virtuale” può essere eliminato su richiesta dell’Amministrazione solo dopo 12 mesi dall’avvio. Essendo una misura cautelativa, l’utilizzo deve essere opportunamente controllato. In particolare su tutte le fatture inviate ad un ufficio centrale, cosi come chiarito dalla circolare di cui sopra ed indicato nelle specifiche tecniche di colloquio con il SDI, il SDI, sulla base dell’identificativo fiscale del cessionario indicato in fattura, verifica sull’indice delle PA la presenza di uffici con il servizio di fatturazione elettronica attiva.

Se in corrispondenza dell’identificativo fiscale del cessionario esiste un unico ufficio “ordinario” con il servizio di fatturazione elettronica attivo (oltre all’ufficio centrale), allora la fattura viene scartata (codice scarto 00398) con l’indicazione dell’ufficio corretto da utilizzare;

Se in corrispondenza dell’identificativo fiscale del cessionario risultano più uffici ordinari con il servizio di fatturazione elettronica attivo, ovvero il solo ufficio centrale, la fattura viene inoltrata.

faq fatturazione elettronica

D: Se il cliente ci chiede il  nr. Ordine nel campo 2.1.2.2 <idDocumento>, dove dobbiamo compilare in BUSSTOP questo campo ?

R: è il classico “Riferimento ordine cliente” che trovate in prenotazione

 Nell’esempio digitiamo ABC123 in quel campo e questo è il risultato
<DatiOrdineAcquisto>
        <IdDocumento>ABC123</IdDocumento>
      </DatiOrdineAcquisto>
Nelle fatture immediate, il campo è denominato riferimento ordine e si trova premendo il bottoncino della colonna Riga della griglia inferiore.
Nei contratti, deve essere compilato il campo“Rif. ordine cliente”, che viene poi ereditato in prenotazione, sia che si generi automaticamente il contratto, sia che lo si inserisca manualmente su un servizio.
Qualora vi dimenticaste di inserire il “Riferimento ordine cliente”, potete farlo successivamente alla creazione del servizio, ma prima di copiare i servizi successivi.
D: Se il cliente ci chiede di compilare la riga 2.2.1.16.1 <TipoDato>, dove dobbiamo compilare in BUSSTOP questo campo ?
R: in prenotazione a destra del campo percorso, si trova il bottone “Note fattura” (rettangolo rosso)
premendolo si aprirà una maschera in cui si deve obbligatoriamente inserire un codice e la descrizione richiesta
In fattura immediata, il campo si trova premendo il bottoncino presente nella colonna Riga (rettangolo blu)
Compilare i campi Descrizione e Tipo date note fat. elet (rettangolo rosso)

D: cosa fare per servizi spezzati la cui andata è nell’anno 2018 e il ritorno nel 2019 e si deve emettere una fattura anticipata ?

R: non si devono assolutamente raggruppare i servizi  o metterli insieme con riferimento. Il programma non stamperebbe la fattura.

Si deve invece intervenire temporaneamente sulla scheda cliente, pagina Vendite per cambiare l campo “Fatturazione” da “Per singolo servizio” a “Riepilogativa” Terminata la fatturazione si può ripristinare la scheda cliente.

D: Inviando una fattura B2B ci viene segnalato un errore sul pagamento, dalla piattaforma dell intermediario

R1: Premesso che capiterebbe anche con fatture verso le PA, trattasi di IBAN caricato erroneamente nell’archivio nostre Banche.
Ecco come si presenta un IBAN errato.
Si notino gli spazi (freccia rossa) che aumentano il n. di caratteri rispetto ai 27 corretti
iban_errato.jpg
In realtà, questo campo dovrebbe essere lasciato vuoto, (rettangolo arancione) in quanto si tratta di IBAN dedicato a banca straniera; poiché il programma calcola in modo autonomo l’IBAN con i dati inseriti in questo archivio, si rende inutile riempire il campo.
no_iban.jpg
Non ha problemi, chi ha inserito l’IBAN come mostrato sotto. (rettangolo blu) anche se non necessario.
iban.jpg
Consigliamo di verificare immediatamente quanto sopra, per evitare inutili respingimenti di fatture.
R2: il pagamento utilizzato non ha il tipo pagamento 
Come mostrato in figura, il pagamento è mancante del tipo pagamento (rettangolo rosso)
Nell’immagine sotto, il pagamento corretto (rettangolo blu)
D: quando genero una fattura di acconto, il programma mi ritorna il seguente errore: Errore tabella fatture. Campo BADESCRI Banca non valorizzato.
R: il pagamento di una fattura anticipata, viene acquisito dalla tabella dei parametri – pagina 6 – campo Pagamento per acconti a prescindere dal pagamento inserito nella scheda cliente. Tale pagamento anticipato, non può avere come tipo pagamento il Bonifico (RIMESSA VA BENISSIMO) in quanto per sua natura, impone una banca in fase di fatturazione.

D:  l’identificativo fiscale (P.IVA o codice fiscale straniero) non è tra i campi del pre controllo SDI ?

Viene respinta una fattura perché nel campo partita iva , il cliente ha un valore errato, ma al controllo passa come regolare. Solo dopo alcuni giorni si riceve lo scarto dallo SDI
R: il campo <IdCodice>  è tra i campi di pre controllo, ovvero va compilato obbligatoriamente almeno uno tra P.IVA e  Codice Fiscale; però non viene controllato se effettivamente scritto correttamente;  si potrebbe inserire IT o altro iso nazione del cliente straniero  + 11 zeri e la fattura passerebbe il controllo preliminare.
ATTENZIONE:
il codice iso non va inserito nel campo partita iva

D: i codici CUP o il CIG, vengono riportati in fattura elettronica solo e se è riempito il campo Riferimento ordine cliente. Come fare per non dimenticarsene ?

R: in archivi – tabelle prenotazione Parametri – pagina 7, attivare il flag Rif. ordine obbligatorio. I codici CUP e CIG invece, possono essere resi obbligatori o attraverso la tabella parametri su tutti i clienti PA (tabelle prenotazione Parametri – pagina 7, attivare il flag  Cod. CUP-CIG obbligatorio oppure singolarmente sul cliente in Archivi – Contabilità – Clienti pagina Contabili, attivando il flag Cod. CUP-CIG obbligatorio.
D: come si crea il legame tra nota di accredito immediata e la fattura da cui scaturisce ?
R: dopo aver inserito il tipo documento Nota di credito elettronicaNota di credito elettronica split payment, inserito data e cliente, premere il bottone COPIA (rettangolo rosso), si aprirà l’elenco delle fatture emesse per il cliente. Scegliere quella da cui far scaturire la nota di credito. Oltre a copiare il testo, verrà creato il legame tra i 2 documenti.
Per le note di credito generate da Integrazione servizi invece, il legame è del tutto automatico.
D: dove vanno indicate la data e il numero della lettera di intento forniteci da un esportatore abituale, in fattura elettronica ?
R: fornita da agenzia delle entrate  – la fattura emessa nei confronti di un esportatore abituale deve contenere, ai fini IVA, il numero della lettera d’intento. Si ritiene che l’informazione possa essere inserita utilizzando uno dei campi facoltativi relativi ai dati generali della fattura che le specifiche tecniche lasciano a disposizione dei contribuenti, ad esempio nel campo “Causale”. 
In BUSSTOP quindi, andare in Archivi – Contabilità – Clienti – pagina Fattura elettronica e riempire il campo Causale fattura elettronica che rammentiamo, prevale su quella inserita in Tipo servizio e in Aziende.
D: le righe solo descrittive delle fatture immediate e le righe spese solo descrittive inserite nei servizi, non vengono più accettate dallo SDI, con la seguente notifica di scarto:

2.2.2 DatiRiepilogo non presente in corrispondenza di almeno un valore di 2.1.1.7.5 AliquotaIVA o 2.2.1.12 AliquotaIVA  

Come rimediare ?
R: Innanzi tutto, dovete disattivare a pagina 8 dei parametri, il flag “Righe descrittive in FE”
In fatture immediate,
premere il bottoncino presente nella colonna “Riga” (quelle numerate 10, 20, 30 ecc Rettangolo verde)
Compilare il campo Descrizione mettendo quello che prima era nella riga descrittiva del corpo fattura (rettangolo rosso)
Compilare il campo “Tipo data note fattura elett. indicando un qualsiasi valore. Per esempio 1 (rettangolo blu)
Nei servizi invece
premere il bottoncino accanto al percorso (rettangolo verde)
Compilare il campo Descrizione mettendo quello che prima si inseriva nelle righe fattura solo descrittive (rettangolo rosso)
Compilare il campo “Tipo dato note fatt. elett. indicando un qualsiasi valore. Per esempio 1 (rettangolo blu)
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