Category: Normativa

I campi utilizzati da BUSSTOP nei file XML

  • 2.1.2.2 Riferimento ordine
  • 2.1.2.3 Data ordine
  • 2.1.2.4 Riga ordine
  • 2.1.2.5 Codice commessa/convenzione
  • 2.2.1.15 Riferimento amministrazione
  • 2.2.1.3.1 Codice articolo tipo
  • 2.2.1.3.2 Codice articolo valore
  • 2.2.1.16.1 Tipo dato note fatt.elett.
  • 2.2.1.16.2 Note aggiuntive fattura elettronica

Dove trovarli

In prenotazione

  • dati fattura elettronica

  • dati facoltativi

In fattura immediata

Nei contratti



Fattura elettronica – aggiornamento 1.7.1

Tra le novità introdotte con l’aggiornamento 1.7.1. alle specifiche tecniche della fatturazione elettronica pubblicate il 1.08.2022 dall’Agenzia delle Entrate e in vigore dal 1.10.2022, v’è l’introduzione del nuovo tipo documento TD28, che l’acquirente italiano indica nell’ autofattura per gli acquisti da fornitori sammarinesi.
Nello specifico, il soggetto passivo IVA residente o stabilito in Italia che riceve una fattura cartacea con addebito dell’imposta da soggetto residente a San Marino, deve emette autofattura, inviandola al SdI, con tipo documento TD28 al fine di assolvere l’IVA e comunicare all’Agenzia i dati relativi all’operazione. Invece, il TD17 o TD19 deve essere adoperato nel caso in cui la fattura ricevuta dall’operatore sammarinese (elettronica o cartacea) sia senza addebito dell’imposta, per l’assolvimento dell’IVA.

Con questo aggiornamento, sono state introdotte le seguenti novità:

  • il nuovo tipo documento TD28 per comunicare le operazioni di acquisto di beni da San Marino per le quali sono state ricevute fatture cartacee con indicazione dell’IVA;
  • le nuove codifiche per il blocco “AltriDatiGestionali” per riportare in fattura da un lato, l’informazione dell’avvenuta regolarizzazione dell’imposta a debito con versamento tramite modello F24 (per la quale occorre compilare il campo “TipoDato” con il valore “F24”) e, dall’altro, il riferimento al corretto periodo d’imposta dell’operazione nel caso di operazioni di estrazione beni dal deposito IVA (per il quale, invece, occorre compilare “TipoDato” con “NellAnno” o con “AnniPreced” a seconda che l’estrazione dal deposito IVA avvenga nello stesso periodo d’imposta in cui è stata effettuata l’immissione o l’acquisto del bene custodito o in un periodo d’imposta successivo);
  • il nuovo controllo sulla fattura con codice 00476 per verificare la non ammissibilità di una fattura riportante contemporaneamente, nel Paese identificativo fiscale del cedente/prestatore e del cessionario committente, un valore diverso da IT.

Inoltre, sono modificati i criteri di controllo per:

  • l’errore 00471, che indica che il cedente/prestatore non può essere uguale al cessionario/committente, relativo ai tipi documento TD01, TD02, TD03, TD06, TD07, TD16, TD17, TD18, TD19, TD20, TD24, TD25 e TD28;
  • l’errore 00472, che indica che il cedente/prestatore deve essere uguale al cessionario/committente, per i tipi documento TD21 e TD27;
  • l’errore 00475, ossia l’obbligo della presenza della partita IVA del cessionario/committente, anche per il tipo documento TD28;
  • l’errore 00473, relativo alla non ammissibilità di un cedente italiano, aggiungendo il tipo documento TD28.

Infine, sono state aggiornate le descrizioni:

  • dei codici di errore 00401 e 00430 (relativi all’ammissione dell’elemento <Natura> in caso di aliquota diversa da zero, nel caso di TD16);
  • della natura N7.

Cessioni di beni a clienti di San Marino

Dal 1°luglio 2022, per le cessioni di beni al cliente sammarinese, il fornitore italiano deve emettere fattura elettronica. Ai fini della compilazione della fattura elettronica, il cedente italiano deve riportare:

  • il numero fiscale identificativo (Codice Operatore Economico) del cessionario sammarinese (composto da cinque numeri preceduti dal prefisso SM); Esempio: SM12345
  • nel campo “codice destinatario” quello attribuito all’ufficio tributario di San Marino (2R4GTO8);
  • nel campo “natura” il codice “N3.3” (“non imponibili – cessioni verso San Marino”).

L’ufficio di San Marino effettua la verifica del regolare assolvimento dell’imposta sull’importazione, convalida la regolarità della fattura e comunica l’esito del controllo al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate mediante un apposito canale telematico.
Quest’ultimo, a sua volta, mette a disposizione dell’operatore italiano, all’interno della propria area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, la fattura convalidata consentendogli di visualizzare telematicamente l’esito del controllo operato dall’ufficio Tributario di San Marino.
Se entro i quattro mesi successivi all’emissione della fattura, l’ufficio tributario non ne ha convalidato la regolarità, l’operatore economico italiano, nei trenta giorni successivi, emette nota di variazione, ai sensi dell’articolo 26, comma 1, D.P.R. 633/1972, senza il pagamento di sanzioni e interessi.

Acquisti di beni da San Marino

1) Fattura cartacea con addebito dell’IVA: per effetto dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per l’acquisto di beni da San Marino, il soggetto passivo IVA residente o stabilito in Italia che riceve una fattura cartacea con addebito dell’imposta da un operatore economico residente a San Marino, deve emette una autofattura, inviandola al Sistema d’Interscambio, con tipo documento TD28 al fine di assolvere all’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle operazioni transfrontaliere. .

2) Fattura cartacea senza addebito dell’IVA: se la fattura non indica l’ammontare dell’IVA dovuta in relazione al tipo di beni ceduti e al corrispettivo delle operazioni poste in essere, il soggetto sammarinese cedente deve:

  • emettere la fattura in due esemplari, indicando sia il proprio numero identificativo sia la partita IVA del cessionario italiano;
  • presentare all’Ufficio tributario di San Marino i due esemplari di fattura accompagnati da un elenco riepilogativo in due copie;
  • trasmettere al cessionario italiano uno dei due esemplari della fattura restituiti dall’Ufficio tributario di San Marino con l’apposizione del timbro a secco circolare contenente intorno allo stemma ufficiale sammarinese la dicitura “Rep. di San Marino – Uff. tributario”.

Il cessionario soggetto passivo nazionale è a sua volta chiamato:

  • ad assolvere l’imposta mediante reverse charge, indicandone l’ammontare sull’esemplare della fattura trasmessa dal fornitore sammarinese; nel campo “Tipo documento” deve indicare il codice TD19;
  • ad annotare le fatture nei registri delle IVA vendite e degli IVA acquisti secondo le modalità e i termini ordinari, esercitando il diritto alla detrazione dell’imposta.

3) Fattura elettronica con addebito dell’imposta: nel caso in cui la fattura emessa dall’operatore sammarinese rechi l’imposta dovuta dal cessionario nazionale:

  • l’imposta deve essere versata dal cedente all’Ufficio tributario di San Marino;
  • l’Ufficio tributario di San Marino entro 15 giorni provvede a riversare le somme ricevute al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, e a trasmettere allo stesso in formato elettronico gli elenchi riepilogativi delle fatture corrispondenti a tali versamenti;
  • l’Ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate, entro 15 giorni, controlla la corrispondenza tra i versamenti ricevuti e i dati delle fatture riportati negli elenchi riepilogativi:

a) l’esito positivo del controllo viene reso noto telematicamente sia all’Ufficio tributario di San Marino sia al cessionario, attraverso i servizi di consultazione del portale “Fatture e Corrispettivi”; solo a partire da tale momento quest’ultimo è legittimato a esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta;
b) in caso di mancata corrispondenza tra i dati delle fatture e i versamenti ricevuti, l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate chiede all’Ufficio tributario di San Marino di procedere ai necessari adeguamenti. In caso di versamenti carenti, l’Ufficio tributario provvede alla relativa integrazione; nel caso in cui l’imposta versata sia eccedente rispetto a quella dovuta, l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate restituisce all’Ufficio tributario le somme versate e non dovute.

4) Fattura elettronica senza addebito dell’imposta
Nel caso di emissione della fattura elettronica senza l’indicazione dell’imposta dovuta, il cessionario italiano, se l’esito dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate è positivo, annota la fattura sui registri IVA vendite e acquisti e procede al versamento dell’imposta integrando la fattura (art. 17, comma 2, D.P.R. n.  633/1972) con tipo documento TD19.

Prestazioni di servizi rese da operatori sammarinese
Le prestazioni di servizi rese da operatori sammarinesi vengono trasmesse elettronicamente dal committente italiano, tramite il meccanismo del reverse charge indicando nel campo “Tipo documento” del file xml il codice TD17.

Depositi e distributori minori

Dal 1 gennaio 2021 decorrono gli obblighi di comunicazione di attività all’Ufficio delle Dogane e di tenuta del registro di carico e scarico, con modalità semplificate. Questo è possibile per:

  • i depositi per uso privato, agricolo e industriale di capacità superiore a 10 metri cubi e non superiore a 25 metri cubi (cosiddetti depositi minori);
  • i distributori automatici di carburanti per usi privati, agricoli e industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi (cosiddetti distributori minori).

Tale registro non deve essere vidimato ma va compilato seguendo alcune istruzioni che vi riportiamo sinteticamente:

  • nel registro i diversi prodotti devono essere contabilizzati separatamente;
  • la giacenza iniziale da inserire nel registro è quella rilevata autonomamente dall’esercente;
  • il carico deve essere registrato entro le ore 9.00 del giorno seguente il ricevimento della merce, inserendo li dati riportati sull’eDAS;
  • lo scarico è effettuato cumulativamente, per ciascun prodotto contabilizzato, ogni sette giorni. Per gli apparecchi di distribuzione automatica dotati di “totalizzatore” è ammesso lo scarico cumulativo mensile sulla base dei dati rilevati dallo stesso;
  • entro il mese di febbraio dell’anno successivo, si deve trasmette, tramite PEC, all’Ufficio delle Dogane competente, un prospetto riepilogativo delle movimentazioni dell’anno precedente;
  • il registro di carico e scarico, gli eDAS e il prospetto riepilogativo, devono essere conservati dall’esercente per i cinque anni successivi alla data di ultima scritturazione.

Obblighi sugli erogatori di carburante dal 01/01/2021

La circolare dell’Agenzia delle Dogane fornisce i chiarimenti sugli obblighi, a far data dal 1° gennaio 2021, per ottenere il codice identificativo – meglio nota come “licenza fiscale”, per le seguenti tipologie:
– depositi di carburanti per usi privati, agricoli e industriali di capacità superiore ai 10 e fino a 25 mc (Depositi minori);
– esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali di capacità superiore ai 5 e fino a 10 mc (Distributori minori)

Chiarimento Agenzia delle Entrate in merito alle nuove “natura IVA” e sui “Tipi documento”

Dato che a far data dal 01 gennaio 2021, entreranno in vigore le nuove natura IVA da applicare alle esenzioni sui viaggi all’estero e sugli “Esportatori abituali”, agenzia delle entrate ha chiarito come applicarle.

Viaggio estero

art. 7 – tratta estera di un viaggio estero – N2.1
art. 9 – tratta italiano di un viaggio estero – N3.4

Esportatori abituali – N3.5

In allegato il documento dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce a pagina 24 , che la natura IVA per l’art. 9 è l’N3.4

Lettere di Intento

ADEMPIMENTI PREVISTI DAL
DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34, Articolo 12 septies

Il file xml della fattura elettronica, deve contenere i seguenti dati:

  • Assoggettamento IVA Dichiarazione d’Intento
  • Codice fiscale del dichiarante
  • ANNO Dichiarazione d’Intento
  • PROTOCOLLO Dichiarazione d’Intento (prima parte, 17 cifre)
  • PROTOCOLLO Dichiarazione d’Intento (seconda parte, 6 cifre)

Per la gestione in BUSSTOP vedere manuale delle novità rel. 1015

Errori frequenti nella fatturazione elettronica

Ho inviato la fattura ma mi è stata scartata con Codice errore 00001, che cosa significa?

il Codice errore 00001 indica che il Nome file non è valido.
Le regole per la nomenclatura del file sono riportate nella pagina del sito: Predisporre la FatturaPA

Ho provato a rinviare una fattura scartata dal SDI, ma il sistema mi restituisce il Codice errore 00002, che cosa significa?

Il Codice errore 00002 indica che il Nome file è duplicato.
Ogni file inviato al Sistema di Interscambio deve avere un nome diverso da qualsiasi altro file inviato in precedenza. E’ possibile, ad esempio, rinviare una fattura già scartata dal SdI, una volta corretto l’errore, con lo stesso numero di fattura, ma rinominando il file. Le regole per la nomenclatura del file sono riportate nella pagina del sito Predisporre la FatturaPA

Ho inviato una fattura ma mi è stata scartata con Codice errore 00200, che cosa significa?

Il Codice errore 00200 indica che il File non è conforme al formato.
Si consiglia di verificare la conformità al formato FatturaPa del documento che si intende inviare.
Il SdI, infatti, controlla la corrispondenza con lo schema XML del file trasmesso e la presenza dei dati definiti obbligatori.

Ho inviato una fattura con il Codice Fiscale che mi è stato indicato dall’ amministrazione e la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00305, che cosa significa?

Il Codice errore 00305 indica che l’ IdFiscaleIVA del CessionarioCommittente non è valido.
In generale si ricorda che non è possibile inserire nel campo <idFiscaleIVA> il Codice Fiscale. L’ IdFiscaleIVA (<idFiscaleIVA>
Il numero di identificazione fiscale ai fini IVA è costituito da:

<IdPaese> codice della nazione che ha attribuito l’identificativo fiscale al soggetto (es. IT, DE, ES,..);

<IdCodice> numero di partita IVA (per i residenti in Italia) o codice IVA per gli altri.


Ho inserito in fattura il Codice Destinatario di fatturazione elettronica ma la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00311, che cosa significa?

Il Codice errore 00311 indica che il Codice Destinatario inserito non è valido.
Si consiglia di verificare attentamente il Codice Destinatario del servizio di fatturazione elettronica su IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) o presso l’amministrazione destinataria della fattura.

Ho inserito in fattura il Codice Destinatario di fatturazione elettronica andando a verificare su IPA l’esistenza di tale codice ma la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00312, che cosa significa?

Il Codice errore 00312 indica che il Codice Destinatario non è attivo.
Si consiglia di verificare attentamente su IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) la data di attivazione del servizio di fatturazione elettronica associata al Codice Destinatario riportato in fattura.
Il SdI, infatti, controlla non solo l’esistenza del codice identificativo del destinatario su IPA ma anche che la data di avvio del servizio di fatturazione elettronica sia antecedente (o al più uguale) a quella dell’invio della fattura.

Invio una fattura ad un ufficio centrale censito in iPA ma ricevo lo scarto dal Sdi con codice “00398”, perché?

L’ufficio centrale denominato “Uff_eFatturaPA” nasce come misura eccezionale per far fronte ad eventuali inadempienze delle amministrazioni; è generato su IPA dall’AGID in ottemperanza ai chiarimenti di cui alla circolare 1 del 31 marzo 2014 del Dipartimento Finanze, del Ministero Economia e Finanze, e del Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del consiglio dei Ministri. Tale Ufficio “virtuale” può essere eliminato su richiesta dell’Amministrazione solo dopo 12 mesi dall’avvio. Essendo una misura cautelativa, l’utilizzo deve essere opportunamente controllato. In particolare su tutte le fatture inviate ad un ufficio centrale, cosi come chiarito dalla circolare di cui sopra ed indicato nelle specifiche tecniche di colloquio con il SDI, il SDI, sulla base dell’identificativo fiscale del cessionario indicato in fattura, verifica sull’indice delle PA la presenza di uffici con il servizio di fatturazione elettronica attiva.

Se in corrispondenza dell’identificativo fiscale del cessionario esiste un unico ufficio “ordinario” con il servizio di fatturazione elettronica attivo (oltre all’ufficio centrale), allora la fattura viene scartata (codice scarto 00398) con l’indicazione dell’ufficio corretto da utilizzare;

Se in corrispondenza dell’identificativo fiscale del cessionario risultano più uffici ordinari con il servizio di fatturazione elettronica attivo, ovvero il solo ufficio centrale, la fattura viene inoltrata.

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